MIPEL LAB 2022: IL PUNTO DI VISTA DI CLAUDIO GIAQUINTO

A pochi giorni dalla fiera Mipel Lab raccogliamo una serie di considerazioni di Claudio Giaquinto, general manager dell’azienda P&C, in merito all’attuale panorama della pelletteria italiana, delle opportunità e delle sfide che rappresenta questa fiera e che ci propone il mercato.

Per iniziare, come vede questo Mipel Lab? In cosa si differenzia dalle altre fiere?

La forza del Mipel Lab senza alcun dubbio sta nell’opportunità che offre di “creare rete”; le aziende del settore pelle in Italia sono mediamente piccole e una delle difficoltà maggiori che devono affrontare è sicuramente quella di riuscire a creare un dialogo e una sinergia tale da fare gruppo e interfacciarsi a player internazionali. Proprio per questo motivo tale fiera cade a pennello, in un periodo in cui il mercato richiede che l’Italia sia più forte.

Il “sistema Italia” funziona così male?

Assolutamente no. Va  sottolineato come questa “criticità” del sistema Italia è anche ciò che permette alle nostre aziende di essere infinitamente  più flessibili e “smart”, e su questo potenziale è importante investire, perché  è ciò che le rende perfette per quel tipo di produzione “just in time” di cui tanto si sente parlare.

Qual è l’attuale situazione del settore della pelle in Italia?

Il settore della manifattura pellettiera in Italia sta vivendo sicuramente oggi un periodo d’oro: le tendenze di mercato lasciano intravedere un futuro florido, ed è proprio ora che bisogna impegnarsi di più e non fermarsi, continuare ad investire, soprattutto sui giovani; puntare sui giovani significa puntare su menti fresche, rapide, attente alle evoluzioni della società, ma non per questo meno competenti. Lo vediamo ogni giorno nella nostra azienda: i ragazzi e le ragazze che iniziano a lavorare da noi hanno competenze incredibili, sono portatori di know how importanti, ai quali sanno affiancare quella fame tipica di chi è giovane. 

In che modo si può “investire sui giovani”?

In tanti modi, uno su tanti è investire continuamente nella struttura stessa dell’azienda, per tenerla al passo con i tempi, per non risultare una di quelle classiche “imprese dinosauro” che purtroppo tanto siamo abituati a vedere in Italia, a prescindere dal settore di riferimento.

Anche il mercato presenta una tendenza a “ringiovanirsi” ?

Certamente. Il settore della pelletteria in Italia è sempre stato intrinsecamente legato all’alta qualità dei prodotti, e oggi coloro  che sono sempre più attenti agli standard qualitativi sono proprio le nuove generazioni. Proprio per questo è importante portare gioventù dal lato produttivo, in modo da saper interpretare le esigenze di tutta quella gioventù dal lato dei consumatori.

Insomma, tante sfide all’orizzonte, siete pronti?

Sì, le sfide sono tante, ma non ci spaventano per niente; non a caso il nostro motto è “Never give up”.Iniziamo questo nuovo anno carichi di aspettative e di energia, e ci sentiamo di dire che  il Mipel Lab sarà  solo l’inizio di un percorso pieno di grandi soddisfazioni.

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